Il Consiglio federale adotta il progetto legislativo sull’integrazione

Berna. Oggi il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sugli stranieri. Sono sottoposte a revisione le disposizioni sulla dimora, il ricongiungimento familiare e l’integrazione. Secondo la modifica di legge gli stranieri otterranno in linea di massima il permesso di domicilio soltanto se si saranno integrati. Il progetto definisce inoltre più chiaramente i compiti di Confederazione e Cantoni nell’ambito della promozione dell’integrazione. Il nuovo testo di legge si fonda sul principio secondo cui l’integrazione è un compito trasversale che si svolge nelle strutture locali, ossia a scuola, al lavoro e nel quartiere.

Secondo la modifica di legge, gli stranieri, otterranno in linea di massima il permesso di domicilio solamente se si saranno integrati. Ciò vale anche per i coniugi stranieri di cittadini svizzeri, di titolari di un permesso di domicilio e di cittadini dell’UE/AELS. Secondo l’attuale legge, gli immigrati non possono far valere il diritto a tale permesso, neppure se si sono integrati e hanno vissuto ininterrottamente dieci anni in Svizzera. La revisione in oggetto modifica questa situazione: gli stranieri che vivono nel nostro Paese da dieci anni potranno far valere il diritto al permesso di domicilio a condizione che si siano integrati. Il Consiglio federale intende così incentivare un rapido processo d’integrazione.

I Cantoni potranno ancora rilasciare il permesso di domicilio anticipatamente, ossia dopo cinque anni di soggiorno ininterrotto, agli stranieri integrati. I familiari dei cittadini di Paesi terzi (fuori dalla UE/AELS), che intendono trasferirsi in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare, devono conoscere la lingua nazionale del luogo di residenza o essere disposti a impararla frequentando un corso di lingua.

Affrontare sistematicamente i deficit d’integrazione

Il rilascio o la proroga di un permesso per stranieri è vincolato ai criteri d’integrazioni fissati per legge: rispetto della sicurezza e dell’ordine pubblici come anche dei valori della Costituzione federale, padronanza di una lingua nazionale e disponibilità a partecipare alla vita economica o ad acquisire una formazione. Se una persona o una famiglia straniera presenta dei deficit d’integrazione, le autorità competenti devono stipulare un accordo d’integrazione mirato. L’adempimento di questo compito presuppone tuttavia l’ampliamento degli obblighi di comunicazione previsti dall’attuale legge sugli stranieri. In futuro tutte le autorità saranno in generale tenute a comunicare ai servizi cantonali di migrazione le decisioni che lasciano supporre un esito sfavorevole del processo d’integrazione. Gli stranieri che non rispettano l’accordo rischiano la revoca del permesso di dimora.

La lingua: fattore chiave dell’integrazione

Dal 2014 saranno attuati su tutto il territorio programmi d’integrazione cantonali, finanziati congiuntamente da Confederazione e Cantoni. I programmi prevedono una serie di misure nei settori dell’informazione e della consulenza, della formazione e del lavoro nonché della convivenza e dell’integrazione sociale. La politica d’integrazione della Confederazione continua a puntare sul consolidato approccio basato sulle strutture ordinarie: l’integrazione deve avvenire in primo luogo nella formazione, nel lavoro e nel quartiere. Il progetto legislativo prevede pertanto di adeguare anche le leggi sulla formazione professionale, sull’assicurazione contro la disoccupazione, sull’assicurazione per invalidità e sulla pianificazione del territorio. Laddove le offerte delle strutture ordinarie fossero insufficienti o inesistenti, subentreranno progetti e programmi volti a sostenere in modo specifico l’integrazione. La padronanza di una lingua nazionale è un requisito centrale per l’integrazione. A tale proposito è stato sviluppato un assetto quadro per la promozione linguistica che fissa standard comuni sia per gli obiettivi e i contenuti dell’apprendimento sia per la valutazione delle competenze linguistiche (sistema di promozione linguistica FIDE).

Per sottolineare l’importanza dell’integrazione nella società, il titolo della vigente legge sugli stranieri sarà modificato in "Legge federale sugli stranieri e l’integrazione".

Documenti

Link

Multimedia

Ultima modifica 08.03.2013

Inizio pagina

Contatto

Segreteria di Stato della migrazione
Gaby Szöllösy
Quellenweg 6
CH-3003 Berna-Wabern
M +41 58 465 98 80
Mobile2 +41 58 465 78 44
Mobile3 +41 76 336 47 98
Capo Informazione e comunicazione SEM
für Medienmitteilungen (info@sem.admin.ch)
info@sem.admin.ch

Stampare contatto

https://www.egris.admin.ch/content/ejpd/it/home/attualita/news/2013/2013-03-08.html